La Chiesa di S.Maria in Betlem a Mesagne, costruita nel luogo di una precedente chiesetta dedicata a Santa Maria, fu ampliata nel 1528 dalla comunità locale, poiché credevano che la Madonna li avesse liberati dalla peste. Nel 1618 passò ai Padri Celestini, i quali costruirono il convento adiacente, che successivamente divenne il Municipio.
La Chiesa fu utilizzata per vari scopi, tra cui caserma, pretura, prigione e scuola. Solo nel 1673, dopo che la Chiesa Santa Maria della Sanità fu demolita, venne costruita l’attuale Chiesa di S. Maria in Bethlem.
L’edificio sacro è caratterizzato da un’architettura semplice con una volta a botte nervata, mentre l’esterno presenta una facciata barocca.
All’interno di S. Maria in Bethlem si trovano altari in pietra leccese con dipinti settecenteschi e ottocenteschi. La Sagrestia, invece, è caratterizzata da una maestosa volta di copertura.
La facciata principale, che richiama gli elementi delle grandi chiese barocche del Salento, presenta un portale centrale, statue dei santi e un bassorilievo di San Michele.
Partendo da una diagnosi e uno studio approfondito del manufatto, della sua storia e dei materiali di cui è composto, nonché delle sue forme di alterazione e degrado e delle cause che l’hanno generato, Cea Construction ha eseguito un intervento di carattere restaurativo e conservativo.
Nel dettaglio, analizzando la situazione statico-conservativa dei settori di intervento, il prospetto principale presentava la situazione di degrado maggiore.
La pietra barocca, facile preda degli agenti inquinanti, si presentava in grave fase di deterioramento.
In particolare, i tipi di intervento di restauro eseguiti da CEA Construction possono ricondursi a: