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Bonus Mobili senza Ristrutturazione: tutti i chiarimenti dall’agenzia delle entrate

Bonus Mobili: il dubbio di molti privati è sulla possibilità di richiedere il bonus mobili senza ristrutturare un immobile. Ecco qui un articolo con i chiarimenti dell’ l’Agenzia delle Entrate.

Quando si esegue un intervento di recupero del patrimonio edilizio sulle parti condominiali di edifici residenziali, inclusi gli interventi di manutenzione ordinaria, come spiegato dal Fisco, i condòmini in base alla propria quota, hanno diritto al bonus mobili(cioè la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici da destinare all’arredo di immobili ristrutturati) esclusivamente se i beni acquistati sono destinati ad arredare queste parti comuni.

Pertanto, come ha concluso l’Agenzia delle Entrate su FiscoOggi.it, l’agevolazione non può essere invece valida per l’acquisto di grandi elettrodomestici e mobili da destinare all’arredamento interno della propria unità immobiliare.

Dubbi sul Bonus Mobili

Per esempio un contribuente avvia lavori di manutenzione ordinaria delle parti comuni dell’edificio nel quale è proprietario di 2 unità abitative sulle 3 totali.

Dettagliatamente ha eseguito lavori che riguardano il rifacimento dell’intonaco e nella pittura interna del vano scale che riguardano quindi solo le parti comuni.

Pertanto il contribuente chiede se può ottenere il bonus mobili per l’acquisto di arredi destinati ad una delle unità abitative di cui è proprietario.

Cosa prevede la normativa?

In base alla normativa è previsto che è possibile ottenere il bonus mobili per l’acquisto di complementi d’arredo e grandi elettrodomestici solo per gli immobili oggetto di:

  • manutenzione ordinaria (riguardante le parti comuni degli edifici residenziali);
  • manutenzione straordinaria;
  • restauro e risanamento conservativo;
  • ristrutturazione edilizia.

Conclusione

In conclusione possiamo affermare che, parlare di bonus mobili senza ristrutturazione non significa quindi che si può ottenere l’agevolazione senza dover realizzare interventi, ma che tali interventi non devono necessariamente qualificarsi come ristrutturazione edilizia come previsto ai sensi del Testo unico edilizia (Dpr 380/2001).

È bene ricordare che il 2024 sarà l’ultimo anno in cui si potrà usufruire del bonus per l’acquisto di mobili e arredi e che tra 3 mesi il tetto di spesa su cui calcolare la detrazione scenderà da 8mila a 5mila euro. Dopodichè, salvo nuove misure, non ci saranno più incentivi di questo tipo.

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